mercoledì 14 dicembre 2011

Portare nella fascia lunga: io e il mio bimbo prematuro


Ho avuto la fortuna di conoscere la fascia e l’universo del portare tanti anni fa quando a diventare mamma ancora non ci pensavo nemmeno.

E’stato grazie all’incontro con una meravigliosa mamma, Clara Scropetta, che con i suoi bambini, la sua sensibilità e i suoi racconti mi ha aperto una porta su un modo diverso di essere genitori, mamme e donne.

Così quando è nato il mio cucciolo, anche se lo ha fatto con tre mesi di anticipo spiazzandoci tutti, non sapevo quasi nulla sulla prematurità, ma sapevo già tutto sui vari supporti per “indossare” i bambini.

Avevo studiato, leggendo il libro “Portare i piccoli” di Esther Weber e scelto quello più adatto a me tra i supporti porta bebè più comuni disponibili in commercio , ed inserito nella lista nascita ben due fasce lunghe: una fascia elastica per i primi tempi e la fascia lunga “classica” (la famosa Didymos).

Nel primo ospedale dove siamo stati, il Gaslini di Genova, la fascia lunga elastica, perfetta per portare anche pelle a pelle i bimbi molto piccoli (fare cioè Marsupioterapia), viene promossa dalle bravissime fisioterapiste che accompagnano i genitori nell’approccio verso i loro bambini.

Ho iniziato a utilizzare la fascia di mia iniziativa già gli ultimi giorni prima della dimissione dall’ospedale, il secondo dove siamo stati. Edo pesava intorno ai 1700 gr e aveva ancora il saturimetro (uno strumento, un braccialettino, che misura la percentuale di ossigeno nel sangue), così ho potuto impratichirmi e superare la paura di schiacciare troppo o soffocare un bimbo così piccolo (le difficoltà respiratorie sono uno dei punti dolenti dei prematuri e una delle grandi paure dei loro genitori).

Qui la fascia era meno conosciuta rispetto al primo ospedale, ma il personale si è dimostrato, tranne qualche raro caso, favorevole e interessato: alcune infermiere avevano visto la fascia ai corsi di formazione e sono state contente di aiutarmi a provare ad utilizzarla.

Da lì la fascia è diventata una nostra fedele compagna.

All’uscita dall’ospedale ho voluto portarlo così, nella posizione “a ranocchio” (presto scriverò un post " fascia elastica-istruzioni per l’uso") con il corpicino contro il mio petto: era il suo primo impatto con il mondo esterno, luci, suoni, odori, tutto nuovo, ma un punto fermo c’era ed era il corpo della sua mamma, l’ambiente perfetto per un neonato.

Le passeggiate tra gli alberi, le uscite per le visite di controllo, le rare visite a parenti ed amici, tutto “in fascia”.

Con il passare del tempo il bimbo cresceva ed ho iniziato ad utilizzare anche la Didymos, bella, coloratissima e non elastica.
Con l’arrivo del freddo ho poi ricominciato ad utilizzare la fascia elastica, meno ingombrante dell’altra, perché per portare un neonato in inverno l’ideale, a mio avviso, è “indossarlo” sotto la giacca (mostrerò meglio come in un altro post).

Siamo tornati a casa da quasi quattro mesi e la fascia elastica è stata sicuramente il regalo più sfruttato, utilizzato ogni giorno, per uscire e per stare in casa, mi ha permesso di tenere vicino il piccolo avendo le mani libere per fare altro 8come scrivere in questo momento) e a lui sentirsi empre protetto e vicino a me o al papà che, anche se all'inizio non si sentiva a proprio agio fasciato in metri di stoffa, ha iniziato ad apprezzare il portare il suo piccolo (che ormai è quasi 5 kg) in uno pseudo pancione.

4 commenti:

Anny JustMe ha detto...

Mamma mia. Io ho subito un tremendo cesareo e non avrei mai potuto portare il mio bimbo (di tre chili), non riuscivo nemmeno a tenerlo in braccio (per mesi...)
Però adesso che ha 18 mesi, mi pento di non aver provato in seguito... adesso è tardi anche per il mei tai temo....
queste foto sono una bellezza, e il tuo bimbo avrà tratto tanta sicurezza e giovamento da questo metodo!!!
Un'abbraccio da mamma a mamma!
Anny

Calendula ha detto...

Grazie Anny!
Non è tardi per portare il tuo cucciolo, se lo vuoi. Con il mei tai o con una fascia lunga non elastica si porta fino a 3 anni!
Però non davanti come nelle nostre foto ma sulla schiena, così i bimbi si possono guardare bene in giro e la mamma sente meno il peso. Quanto pesa il tuo bimbo? Con un buon supporto il peso si distribuisce bene, certo non è come un neonato, ma sulla schiena si sente meno.
Un abbraccio

Anny JustMe ha detto...

:-))) peserà 12 chili! povera me!
dovrò provare a cucire un mei tai. Era tanto che ci pensavo. ho già scaricato il tutorial.... (mumble mumble) :-)

Calendula ha detto...

mmmm allora fallo portare al papà ;-)
Brava, brava, cimentati con il mei tai, a me piace un sacco! Io ne ho fatti vari con tre modelli diversi, se posso esserti utile chiedi pure! Buon lavoro
:-)